Materiali

La realizzazione di una collezione di cappelli uomo-donna non può prescindere da un’attenta selezione dei migliori materiali sul mercato. Per ottenere i migliori risultati, i materiali utilizzati in modisteria devono rispondere alle caratteristiche del modello e della stagione.

I TESSUTI

I tessuti fanno la loro comparsa nel Neolitico, e segnano nei materiali usati, negli intrecci, nei colori, nelle attrezzature usate per costruirli, l’innovazione culturale e tecnica della civiltà.

Erano confezionati con lino o altre fibre vegetali e, con l’introduzione dell’allevamento, anche con fibre animali come la lana e la seta. L’industria chimica dei tempi moderni ha introdotto le fibre artificiali, più economiche e facilmente producibili su larga scala, che hanno invaso il mercato riducendo l’utilizzo delle fibre naturali.

Destinati alla produzione di cappelli sia per le stagioni calde che in quelle più fredde, i tessuti impiegati compongono una vasta gamma da cui scegliere, con criteri di ottima qualità ed esclusività.

Le colorazioni spaziano dalle tinte unite alle fantasie particolari, dettate dalle tendenze proposte dal mercato, differenti e uniche stagione dopo stagione.

Attraverso lavorazioni supplementari di rifinitura, siamo in grado di produrre tessuti esclusivi ed unici nel loro genere. Inoltre, per ottenere effetti particolari, i tessuti subiscono lavorazioni supplementari di rifinitura, che conferiscono loro, l’aspetto e le caratteristiche necessarie.

LE PELLICCE

Il pelo animale ha la capacità di trattenere l'aria in uno strato invisibile, che protegge il corpo dalle temperature rigide. Per questo motivo, le pellicce sono ricercate.

Il valore commerciale di una pelliccia varia a seconda dei seguenti fattori: la moda, il valore convenzionale, lo spessore del pelo, la lucentezza, la leggerezza, la morbidezza e la parte dell’animale utilizzata.

Le pellicce ecologiche, comunemente chiamate "pellicce sintetiche, rappresentano una valida alternativa a quelle animali, nel rispetto della sostenibilità e della sensibilità nei confronti del mondo animal. Si tratta di tessuti composti da più ordini di fili che imitano l’aspetto peloso delle pellicce vere.

Singolare e quasi elitario, qualsiasi copricapo realizzato con questo particolare tipo di pellame diviene un cappello esclusivo.

La pelliccia, impiegata quasi esclusivamente nelle collezioni invernali, è il materiale prediletto da coloro che amano indossare un accessorio importante. Un ornamento che non passo di certo inosservato.

Le colorazioni più classiche appartengono alla pelliccia vera e propria, mentre i toni più sgargianti sono una caratteristica della pellicci sintetica. Inoltre, attraverso particolari tipologie di tintura, si possono ottenere effetti e sfumature particolari ed originali.

LA PAGLIA

Irrinunciabile nel guardaroba, per la sua leggerezza e per la sua eccezionale lavorazione, il cappello di paglia ha trovato il suo posto nel mondo della moda, a pieno titolo, soltanto verso la fine del XVII secolo.

La paglia è un materiale autentico, di origine naturale, che esprime appieno i concetti di peculiarità ed artigianalità. Inizialmente proposta esclusivamente nella sua colorazione naturale, annovera oggi una grande varietà cromatica.

Oltre alle innovazioni riguardanti le tinture, nel corso del tempo abbiamo affinato anche le tecniche di lavorazione della paglia stessa. Alcune particolari tipologie di intrecci infatti, hanno permesso la realizzazione di cappelli davvero unici ed atipici. La paglia e i cappelli di paglia italiani, sono da molto tempo considerati irrinunciabili nel guardaroba,

LA PELLE

Ad esclusione di qualche rara eccezione, la pelle è un materiale utilizzato prevalentemente per le stagioni rigide. Per le sue caratteristiche variabili di porosità, di permeabilità all'aria ed al vapore acqueo, è ritenuto un materiale altamente igienico a contatto con la pelle umana. Come con la pelliccia, consente la produzione di cappelli inediti e di grande pregio.

Le colorazioni sono molteplici, a volte raggiungono effetti unici e irripetibili, con stampe e sfumature di grande valenza artistica. La lavorazione della pelle richiede grande maestria, mentre l’eco-pelle presuppone meno attenzione nelle diverse fasi di elaborazione del prodotto finito.

Le pelli ecologiche sono ottenute con un sub strato di fibre tessili trattate appositamente per ottenere l’effetto ottico ed al tatto della pelle animale. Si ottiene applicando ad un supporto tessile una resina. Quest’ultima tipologia riscuote molto successo nel campo della moda, somigliando notevolmente alla pelle naturale, ma richiedendo una lavorazione meno complessa e, soprattutto, rispetta l'ambiente e la vita degli animali.

IL FELTRO

Utilizzato prevalentemente nella realizzazione delle collezioni invernali, il feltro richiede processi produttivi particolarmente importanti, poiché appartiene alla categoria dei TNT ( Tessuti Non Tessuti). Si tratta di lavorazioni quali ad esempio i lavaggi stone-wash, le stampe decorative o i pattern, i ricami a mano di loghi o grafiche particolari, le applicazioni decorative di vario genere (nastri, pietre, ecc.) e la pittura a mano.

Il feltro si ottiene dalla lavorazione di fibre come la lana, per ottenere tipologie come il mèrinos, il fiammingo, il mascolino, il talpato, ecc. Viene modellato, intagliato, lavorato con drappeggi e fettucce cucite, incrociate o a spirale, a fettucce intrecciate, in base alla moda e all’estro della modista.

Le tonalità dei cappelli realizzati in feltro sono molteplici. Le tinte unite, nelle più svariate sfumature, sono maggiormente preferite. Tuttavia, si possono realizzare originali motivi tono su tono o a colori, per rendere speciale anche questa tipologia di cappello. Infatti, attraverso l’eccezionale tecnica dell’intaglio, il cappello in feltro si trasforma in un prodotto esclusivo ed originale, unico ed inimitabile.